Prestiti veloci cattivi pagatori

Prestiti veloci cattivi pagatori? I prestiti sono un finanziamento necessario che gli istituti di credito danno a chi ha bisogno di una somma di denaro per poter comprare un bene mobile o immobile.

Ci sono diverse alternative e tipologie di prestiti, tra cui quelli veloci. Prestiti veloci cattivi pagatori

Anche chi è un cattivo pagatore può richiedere questo tipo di prestito, ma deve assolutamente sottostare a determinate condizioni: ecco tutto quello che c’è da sapere riguardo ai prestiti veloci per i cattivi pagatori.

Prestiti veloci cattivi pagatori: che cosa sono?

Prima di capire come ottenere dei prestiti veloci se c’è una condizione di protesto, bisogna assolutamente capire che cosa sono i prestiti veloci.

Questa tipologia di finanziamento rientra nei prestiti personali e hanno una particolare caratteristica rispetto agli altri: hanno una velocità di erogazione maggiore rispetto alle altre soluzioni.

In poche parole chi ha bisogno di una cifra in particolare, può richiedere il prestito veloce e in pochi giorni riceverà il denaro.

Ci sono però delle limitazioni particolari: ad esempio la cifra che può essere richiesta è davvero bassa rispetto ad un mutuo o ad un prestito finalizzato per l’acquisto di beni.

Ci sono diverse tipologie di prestito, come ad esempio quelle rapide in 24 ore, che permettono di avere un finanziamento in brevissimo tempo.

Questi prestiti sono solitamente concessi dagli istituti di credito a chi è già in possesso di un finanziamento presso quell’ente.

Se un cliente è affidabile, può ricevere con più facilità il prestito. Le condizioni cambiano da banca a banca, o in base al tipo di offerta temporanea.

In linea generale possiamo dire che i prestiti veloci sono facilmente accessibili per chi vuole avere una piccola cifra a disposizione.

Solitamente sono finalizzati all’acquisto di un bene e le procedure burocratiche sono meno intricate rispetto ad altre.

Anche chi è definito un cattivo pagatore può rientrare nella richiesta dei prestiti brevi, stando però a determinate condizioni.

Il cattivo pagatore è colui che non ha rispettato la scadenza di una o più rate, oppure è un cliente che non ha rispettato determinati obblighi contrattuali, come ad esempio l’estinzione anticipata di un finanziamento.

Prestiti veloci cattivi pagatori: come si ottengono e come funzionano?

Come già evidenziato in precedenza, i cattivi pagatori possono richiedere dei prestiti. Solitamente questi clienti non hanno pagato una cambiale e dunque hanno ricevuto un protesto.

Quando avviene ciò, si viene inseriti in un apposito registro che può essere consultato da tutte le agenzie o banche che erogano un prestito, dunque per cifre importanti si rischia di ricevere un rifiuto.

Da qualche anno, complice anche un ribasso delle richieste, molti hanno iniziato ad erogare dei finanziamenti anche a persone che vengono definite cattivi pagatori.

Si rischia di diventare tale anche solo per aver saltato una rata, dunque essere un protestato non sempre vuol dire che non ci si possa fidare.

Bisogna però dare determinate garanzie, in modo tale da poter ricevere una risposta positiva alla richiesta.

Uno dei mezzi più utilizzati è sicuramente la cessione del quinto, che permette di avere una sicurezza in più: infatti chi richiede questa procedura non ha nessun motivo per non pagare.

La cessione del quinto dello stipendio, infatti, avviene in modo completamente automatico e informatizzato.

In alcuni casi si può ricevere anche un pegno, ovvero un oggetto di valore, che viene dato alla banca per poter avere la sicurezza sull’estinzione di tutte le rate.

Si può anche richiedere una delega al pagatore, in modo tale da poter avere altre sicurezze o modi alternativi per poter estinguere il proprio debito.

Quali sono le alternative per i prestiti veloci cattivi pagatori?

Se si è cattivi pagatori e si ha bisogno di ricevere un prestito ci sono delle alternative al prestito con cessione del quinto? La risposta è ovviamente sì, bisogna saperle cercare.

Una delle alternative possibili riguarda il prestito con cambiali. Le cambiali sono documenti che vengono firmati da chi sottoscrive il prestito e fungono da garanzia di restituzione.

Il prestito su cambiali non ha mai una durata inferiore ai dieci anni, ma garantisce più flessibilità nella restituzione della cifra.

Per richiedere questi prestiti sono richieste comunque delle garanzie, ma esse pertengono soprattutto alla disponibilità economica immediata (viene richiesto di solito il TFR per i dipendenti pubblici e privati) e non strettamente alla qualifica di buono o cattivo pagatore.

Molto simile al prestito con cessione del quinto è il prestito con delega.

Il dipendente che sa di poter finire nella categoria dei cattivi pagatori può scegliere di affidare il prestito al suo datore di lavoro.

In pratica il datore sottrae una certa cifra dalla busta paga del dipendente e la versa alla banca a titolo di risarcimento del prestito.

Ovviamente, a parte la fiducia tra banca, dipendente e datore di lavoro, questo tipo di prestito è sicuro perché il dipendente non ha la disponibilità materiale di quel denaro che gli servirebbe a restituire la rata, esso viene dato direttamente alla banca.

In questo modo, fisiologicamente, non si può diventare cattivi pagatori.

Infine, i cattivi pagatori possono rivolgersi al prestito con fidejussione. In questo caso qualcuno (un genitore, un coniuge o un altro soggetto) si assume la responsabilità di firmare al posto del titolare del prestito.

Anche in questo caso è richiesto un rapporto di fiducia tra i contraenti del prestito veloce per cattivi pagatori.

In caso di mancata corresponsione della rata, sarà il fidejussore a rispondere legalmente alla banca e a dover pagare la quota di restituzione.

È più facile ricevere un rifiuto sui prestiti veloci cattivi pagatori?

Richiedere un prestito veloce per cattivi pagatori è certamente una condizione che mette il richiedente davanti alla possibilità di un rifiuto.

Specialmente se lo status di cattivo pagatore è durato molto tempo, infatti, è possibile che le banche rifiutino di concedere finanziamenti.

Sicuramente i prestiti veloci per cattivi pagatori con cessione del quinto oppure con delega sono quelli in cui è meno probabile ricevere un rifiuto.

In fondo, anche se il cittadino è un cattivo pagatore, se dimostra di avere uno stipendio fisso e la quota mensile viene sottratta da lì ci sono poche possibilità di non pagarla.

Ancora più garanzie lo dà il prestito su delega, nel quale è il datore di lavoro stesso a fissare i termini della restituzione.

Certamente il prestito con cambiali è quello più incerto. I cattivi pagatori possono richiederlo, ma è anche più facile sentirselo rifiutare.

Le cambiali, infatti, sono come assegni che vengono firmati in anticipo, e la banca non ha davvero la garanzia che il titolare del finanziamento pagherà.

Il rifiuto nei prestiti veloci per cattivi pagatori è anche più probabile tanto più è vicino il momento di richiesta di un nuovo finanziamento.

I dati sui cattivi pagatori, infatti, possono essere tenuti in archivio per non più di 36 mesi.

Se si è stati cattivi pagatori molti anni prima, dunque, i dati si sono aggiornati e non si figura più nell’elenco.

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